




Un intaglio appena accennato, una dolcezza delle linee che già descrive la scena prima ancora di leggerla. Due figure si avvicinano con un’intensità che il bronzo trattiene e restituisce — un abbraccio sospeso, il gesto che precede il contatto, il momento dove anima e corpo decidono di essere la stessa cosa. L’incisione le racconta con pochi segni essenziali: un equilibrio di pieni e di vuoti che porta nel metallo la stessa grazia che attraversa i cammei più antichi.
L’Anello Lux è un gioiello di belle proporzioni — presente sul dito, liscio e luminoso, con un peso che dà sostanza al racconto. Con questo soggetto il modello amplifica la narrazione e la esalta: ogni curva del gambo conduce al castone che racchiude la scena e la illumina, portando ad oggi una storia antica. Il bronzo placcato in oro a 18 kt avvolge l’incisione con calore e la finitura lucida risponde alla luce del giorno: il rilievo si trasforma ad ogni movimento della mano, come se l’incontro si rinnovasse continuamente.
I colori riscrivono l’atmosfera dell’incontro. Il blu diffonde una calma profonda e stabile — è il colore della certezza ritrovata, capace di portare equilibrio a tutta la composizione. Il nero avvolge la scena in una profondità intensa e raccolta, dove l’abbraccio acquista gravità e il gesto diventa eterno. L’oro accende il rilievo di una luce calda e preziosa — i toni si scaldano, l’incontro si fa più intimo e solenne, come illuminato da una fiamma antica. Il porfido riporta il racconto alle radici, dove la nobiltà dell’amore incontra la profondità di una materia carica di tempo.
Anima e corpo si ritrovano — e in quel ritrovarsi, ci siamo tutti.
Note importanti
I colori dei gioielli possono sembrare diversi dagli originali. Questo dipende dalla risoluzione. Ogni oggetto è fatto a mano e ha caratteristiche uniche.
L'amore cresce quando è messo alla prova.
Psiche era una bellissima giovane, Venere invidiosa ordinò a Cupido di farla innamorare dell’uomo più brutto. cupido quando la vide se ne innamorò, ma pose come condizione che non cercasse mai di vedere il suo volto; Psciche mancò al patto e fu colpita da un sonno senza fine. Cupido la trovò e la risvegliò con il tocco delle sue frecce e la portò sull’Olimpo, dove bevve il nettare d’ambrosia e divenne compagna immortale di Cupido. E’ uno dei racconti più noti delle “Metamorfosi” di Apuleio. Psiche in greco significa anima, allude al significato mistico della storia, e riconduce alle prove che la donna dovrà affrontare nel corso della storia, simbolo delle iniziazioni religiose al culto di Iside. Sala di Amore e psiche Castel S’Antangelo Roma Musei Capitolini Roma
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