




Lo spirito della Città Eterna su un manto che porta la stessa stratificazione millenaria. Roma, personificata come dea con l'elmo e lo sguardo fermo, occupa il castone con l'autorità di chi ha attraversato i secoli restando se stessa. L'intaglio ne restituisce il volto con una chiarezza che è già racconto: la linea del volto, l'elmo ornato, l'espressione di chi conosce la propria grandezza. Questa regalità stratificata incontra il metallo dorato a 18 kt e il suo fondo maculato — vibrante e variegato come la pietra dei Fori, la decorazione avvolge il fusto con un ritmo che parla di tempo e di terra. Ogni dettaglio dell'anello ha la solidità che il soggetto richiede — il bronzo è materia viva, il castone ovale preciso, la rifinitura esprime la qualità di un oggetto pensato e costruito da artigiani con la sapienza delle mani da generazioni. Indossare l'Anello Jaguar con il profilo di Roma è portare con sé un'appartenenza che supera il tempo e lo stile. I colori del cammeo portano quattro prospettive diverse sulla Città Eterna. L'arancione rimanda un calore immediato e pieno — tramonto sui tetti, tonalità dorata che riscalda il cammeo divino con una forza solare e dichiarata. Il violetto è mistero e moderno: decisamente inaspettato su un intaglio così classico, il maculato ne accentua l'originalità. Il blu ricorda la profondità del cielo romano: un tono denso e intenso che sul maculato crea un contrasto regale, maestà antica. Il perla è l'accordo più classico — una luce gentile e calibrata che restituisce al rilievo la purezza del marmo, ogni dettaglio esaltato con evidenza nei riflessi luminosi. Un gioiello che porta Roma al dito — e con lei, tutta la sua eternità.
Note importanti
I colori dei gioielli possono sembrare diversi dagli originali. Questo dipende dalla risoluzione. Ogni oggetto è fatto a mano e ha caratteristiche uniche.La vera forza si rigenera.
Personificazione della città, il suo culto fu istituito in età imperiale e la festa era celebrata il 21 aprile , natale di Roma. Era rappresentata come una giovane donna con un elmo e spesso una cornucopia colma di doni. Sull’elmo è scolpita una lupa in entrambi i lati con un putto che simboleggia la leggenda della fonazione della città. Secondo la leggenda, Roma fu fondata il 21 aprile 753 aC. AC da Romolo (sul Palatino), che presumibilmente uccise il suo gemello Remo durante la creazione della città. Questi due fratelli sono i discendenti del dio Marte e Rea Silvia, figlia di Numitore. La leggendaria genealogia di Romolo dona un’origine divina a Roma: la città sarebbe stata creata, perché gli dei lo volevano così. Testa colossale, personificazione di Roma della collezione Borghese. Museo del Louvre - Parigi.
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