




La chioma scomposta, il viso sereno, che racconta ancora il ritmo della danza — la Baccante nell'anello AURA posa su una base in plexiglass che ne amplifica la leggerezza e la sua vibrazione energetica. Il castone in bronzo fuso a cera persa, perfettamente circolare, con un profilo leggermente curvato fa riflettere la luce sulla doratura e la distribuisce intorno al rilievo uniformemente, la Baccante sembra muoversi con il dito. Il peso è più leggero, la mano la porta con la stessa fluidità della danza. La firma GTc incisa sul lato dell’anello sembra una piccola voluta che richiama il senso del movimento.
Sulla base nera il bronzo si stacca con forza grafica — il palcoscenico più deciso, quello che esalta il dinamismo della figura. Il bianco emerge con la nettezza del marmo; il perla porta una luce soffusa che ammorbidisce il rilievo; il porfido si fonde con il fondo in una profondità antica; il verde crea un accordo inaspettato di grande vitalità. Sul tartaruga le venature ambrate corrono nel materiale diversamente ogni pezzo: il bianco si stacca con chiarezza, il perla si scalda sulle striature calde, il porfido si approfondisce, il verde richiama la natura da cui la Baccante nasce — il bosco, la vite, la linfa. Sull'avorio il tono morbido dell'osso avvicina il gioiello alla pelle: il bianco si avvicina alla fusione, il perla è naturale e luminoso, il porfido porta la pietra imperiale, il verde è la stagione in pieno fiore. Ogni combinazione rinnova la danza.
Nell'AURA la danza respira — ogni passo sospeso, il ritmo aperto alla luce.
Note importanti
I colori dei gioielli possono sembrare diversi dagli originali. Questo dipende dalla risoluzione. Ogni oggetto è fatto a mano e ha caratteristiche uniche.Perdi il controllo e ritrova te stessa.
Sacerdotessa di Bacco, esse celebravano il dio cantando, danzando e vagando come animali per monti e foreste. Solitamente agitano il tirso, cioè una picca avviluppata dall’edera sulla sommità. Le Menadi dette anche Baccanti, Tiadi o Mimallonidi, erano donne in preda alla frenesia estatica e invasate da Dioniso, il dio della forza vitale; in realtà, più propriamente, le menadi erano le seguaci mitologiche del dio, mentre sono denominate “Baccanti” le donne che storicamente hanno venerato il dio. Il culto praticato dalle Menadi fa da sfondo a una delle più importanti tragedie di Euripide intitolata Le Baccanti. Nell’iconografia classica le menadi vengono raffigurate come l’oggetto del desiderio dei satiri tra le braccia dei quali vengono spesso raffigurate.
Vedi tutti i prodotti

















