




Leda e il Cigno, una storia raccontata da grandissimi artisti e artigiani di tutte le epoche, dall’antica Grecia a Twombly, da Leonardo a Rubens. Avevamo lì davanti questo intaglio, e c’era qualcosa che ancora non riuscivamo a capire, ma sapevamo che volevamo a tutti i costi dargli nuova linfa. E così abbiamo accettato la sfida che involontariamente ci proponeva. Volevamo accendere questa bellezza e queste linee con i materiali che avevamo in mente, il plexiglass, questi impasti incredibili di colore leggerissimi e resistenti, il bronzo e l’arte orafa che sottende la lavorazione di questo meraviglioso materiale, l’amalgama dell’intaglio con le sue policromie che sviluppiamo senza sosta. Volevamo che questo oggetto parlasse di nuovo attraverso la sua essenza, e che tutti potessero percepire e vedere quello che vedevamo noi. Sapete com’è? È come quando guardi qualcosa che ti attira ma non sai perché. È come se ci riconoscessi qualcosa di tuo, che non sai ancora definire. E poi l’abbiamo messo in vetrina. E da lì è partito il nostro Grand Tour.
Le linee si avvolgono e si cercano — il corpo di Leda, il collo del cigno, le ali aperte che attraversano l'ovale per intero. Questo è un intaglio in movimento: ogni curva conduce alla successiva, ogni rilievo è racconto. Giove si trasforma in cigno per avvicinarsi a Leda — sceglie una forma che incanta, e la metamorfosi è tutta qui: il divino che cambia aspetto per amore. Da questo incontro nascono storie che attraversano i millenni, ma la scena incisa nel cammeo è un istante preciso — quello in cui tutto accade, e il tempo si ferma nel gesto.
Il plexiglass terso e luminoso amplifica ogni curva di questo intaglio, la superficie levigata del modello Classic è così pulita che i rilievi emergono con una nitidezza rara — il piumaggio del cigno, la linea del corpo, le gambe distese trovano nel contrasto tra materia liscia e scultura una risonanza che si vede e si sente. La forma ovale dell’anello accoglie la composizione con naturalezza, il volume importante della base dà alla scena una presenza piena al dito, e la corona in bronzo placcato in oro segna il confine tra colore e rilievo con una luce che illumina tutto il racconto.
Il giallo è il cammeo più vivace, il sabbia il più gentile, il bianco il più nitido, il verde chiaro il più fresco. Sulla base bianca ogni colore si purifica — il rilievo diventa scultura, la luce è piena e il racconto si apre. Sulla base arancione tutto si accende: i colori si caricano, il contrasto vibra, e la scena di Leda e il Cigno acquista un'energia che si sente al dito. Sulla base verde ogni combinazione torna alla terra — i toni si radicano, si ammorbidiscono, e quando il verde chiaro incontra il verde la metamorfosi vive nel colore stesso.
Note importanti
I colori dei gioielli possono sembrare diversi dagli originali. Questo dipende dalla risoluzione. Ogni oggetto è fatto a mano e ha caratteristiche uniche.Il futuro segue le tue scelte.
Leda, regina di Sparta e sposa di Tindaro, fu sedotta da Giove trasformato in un candido cigno. Il mito racconta che Leda concepì due uova, da cui nacquero due coppie di gemelli, Polluce e Castore ed Elena e Clitemnestra. Fu un soggetto molto rappresentato nella storia dell’arte . Giove –Zeus Figlio Crono e Rea, Re e Padre di tutti gli uomini ,signore del tuono, del fulmine e della tempesta con cui manifestava la sua volontà, al di sopra di sé solo il Fato, di cui era garante ed esecutore. Ebbe diverse spose e innumerevoli amori anche con donne mortali che seduceva assumendo diverse forme. Innumerevoli sono i suoi figli che erano considerati i capostipiti delle famiglie elleniche illustri. Gli sono sacri l’ulivo e la quercia e i suoi attributi sono l’aquila, lo scettro e la folgore. Michelangelo (1530) London-National Gallery Leonardo (1510-1515) Roma-Galleria Borghese Robert Cockle Lucas (1800-1883) Berlin National Gallery
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