




MEDUSA RONDANINI — OGNI EPOCA LE HA DATO IL SUO SIGNIFICATO Sperimentare la libertà della forma attraverso la linea pulita del modello EOS significa scegliere un’eleganza fatta di luce e di essenzialità. Il gambo sottile e aperto avvolge la mano con discrezione sorprendente, permettendo alla pelle di respirare — il gioiello diventa un dettaglio luminoso quasi impercettibile durante ogni movimento. Le due bande alla base dell’anello si aprono e si chiudono: si porta su qualsiasi dito, si regola con un gesto. La firma GTc sul retro del castone. Sugli scudi, sulle corazze, nei cammei di Roma: Medusa ha guardato avanti per due millenni. Qualcosa in quel volto — frontale, diretto, incapace di girare lo sguardo — ha fatto sì che ogni epoca la scegliesse di nuovo. Chi la portava faceva una scelta precisa su se stesso. L’intaglio sul castone la restituisce con quella stessa intensità: i serpenti si muovono intorno al viso come un’acconciatura viva, la piega delle labbra è netta, la linea degli occhi cambia espressione con la luce. Una cornice minima e ariosa lascia tutto lo spazio a lei. Celeste, nero, oro, perla — quattro Meduse. Con il celeste il ritratto guadagna leggerezza: polveroso e gentile come il primo mattino, le spire sembrano incise nell’aria. Il nero le dà una consistenza corposa e piena: il cammeo acquista materia, ogni linea si fa risoluta. L’oro integra: stesso metallo del gambo, tutto calore, il rilievo affiora senza confini. Il perla diffonde una luce iridescente e raccolta che addolcisce i tratti senza togliere loro il carattere. Medusa è sempre stata una dichiarazione. Su questo anello, è la tua.
Note importanti
I colori dei gioielli possono sembrare diversi dagli originali. Questo dipende dalla risoluzione. Ogni oggetto è fatto a mano e ha caratteristiche uniche.
La forza nasce dall'essere chi sei
E’ una delle tre Gorgoni, a differenza delle mostruose sorelle era mortale ed era considerata bellissima, con meravigliosi capelli. Secondo il mito Poseidone se ne invaghì, si trasformò in uccello e la portò nel tempio di Atena, Medusa fu punita dalla dea che trasformò i suoi capelli in serpi e il potere di tramutare in pietra chi la guardasse. Fu uccisa da Perseo che le tagliò la testa guardandola da uno specchio. Dal suo sangue nacque Pegaso, il cavallo alato. Facente parte della collezione delle maschere Rondanini che la esponeva nel suo palazzo a via del Corso a Roma, fu acquistata dal re Ludovico di Baviera durante il suo Grand Tour dell’Italia. Si trova ora nella Gliptoteca di Monaco di Baviera.
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