Orecchini Eos Ercole e Cupido

Ercole e Cupido

Orecchini Eos Ercole e Cupido

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Ogni gioiello GrandTour Collection viene creato al momento dell’acquisto ed è realizzato a mano appositamente per te.

CARATTERISTICHE

  • Collezione: Eos
  • Tipologia: Orecchini a pendente
  • Modello: OR1
  • Amo: Bronzo placcato Oro 18kt
  • Corona: Bronzo placcato Oro 18kt
  • Finitura: Lucida
  • Materiale soggetto: Resina artigianale lavorata a rilievo
  • Forma: Tondo 2 cm
  • Peso totale: circa 9 grammi

DETTAGLI

  • Composizione: Nikel Free
  • Vestibilità: Leggeri e armoniosi, accompagnano il viso con un movimento delicato e una luminosità essenziale.
  • Misure: Taglia unica

LAVORAZIONE

  • Produzione: Realizzato artigianalmente a Roma, 100% in Italia.
  • Piccole differenze di finitura o tonalità testimoniano l’unicità di ogni pezzo e il suo carattere artigianale.
  • Ogni gioiello è accompagnato da un certificato di garanzia e autenticità.

CURA DEL GIOIELLO

Si consiglia di evitare il contatto con acqua, profumi e urti, per preservarne al meglio la bellezza nel tempo.

Note importanti

I colori dei gioielli possono sembrare diversi dagli originali. Questo dipende dalla risoluzione. Ogni oggetto è fatto a mano e ha caratteristiche uniche.

Ercole e Cupido

Figlio di Giove e di Alcmena fu il maggiore eroe greco e venerato come simbolo di forza coraggio e umanità. Divenne l’eroe degli atleti e fu considerato l’ideatore dei giochi di Olimpia. Affrontò le famose dodici fatiche. Tornato da Euristeo con le sue prede, Ercole venne inviato ad affrontare un ulteriore mostro, il toro di Creta, che aveva generato il Minotauro assieme alla moglie del re Minosse, Pasifae. Giunto in città, l’eroe si incontrò con Minosse che, ben felice di sbarazzarsi dell’animale, gli concesse di portarlo via e gli offrì perfino il suo aiuto per catturarlo, che egli però rifiutò. Dopo aver preso alle spalle l’animale, Ercole lo afferrò e lo soffocò, senza però ucciderlo, con la sua grande forza, per poi inviarlo a Euristeo. Questi, dal suo rifugio sicuro nella botte dove si era tuffato alla sola vista del toro, propose di sacrificare la bestia a Era, ma la dea rifiutò il sacrificio poiché avrebbe dato gloria riflessa a Ercole. Di conseguenza il toro fu liberato e si stabilì nei pressi di Maratona, dove in seguito sarebbe stato catturato da Teseo e sacrificato ad Apollo. Ercole Farnese, Napoli, Museo Archeologico Nazionale.

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