




Il simbolo fondativo di Roma su un gioiello che porta la propria imprevedibilità e il senso del contemporaneo. La Lupa Capitolina sull’anello Dalmata: l’incontro è insolito e sorprendentemente riuscito. La presenza del soggetto e la vivacità delle macchie si trovano con naturalezza, come se la lupa stesse a suo agio su qualsiasi superficie — è lei il simbolo, e il simbolo attraversa ogni epoca.
Il corpo lungo della lupa attraversa l’ovale del castone — linea dritta, vigile, che controlla tutto ciò che avviene intorno. In fondo i due gemelli si muovono, vivi e vivaci, e lei li accoglie e li protegge. Come Roma ha sempre fatto: inclusiva, materna, aperta a ogni cultura e a ogni forma. Le linee del soggetto incontrano i cerchi delle macchie, i volumi rotondi dell’anello — geometrie diverse che si compongono con grazia. Lei preserva questa vivacità, e poi la lascia andare. Li lascia crescere.
Il giallo raccoglie la luce intorno alla scena — caldo e diretto, il sole di Roma, quella luce meravigliosa che tutti riconoscono. La scena prende vita immediata, ogni singolo dettaglio si accende. Il nero si accorda con il nero della base — tono su tono, la lupa si staglia con tutta la sua presenza. Il rosso è il colore più vibrante, pieno di calore — la passione fondativa, intenso e generoso come la storia che racconta. Con il verde entra la natura nella scena — il paesaggio intorno, il lungo fiume, i boschi culla di ciò che poi sarà. In un anello un tocco di inaspettato e una intera storia.
Notas importantes
I colori dei gioielli possono sembrare diversi dagli originali. Questo dipende dalla risoluzione. Ogni oggetto è fatto a mano e ha caratteristiche uniche.Fiera quando serve. Dolce quando conta.
Secondo la mitologia romana, Rea Silvia era la madre di Romolo e Remo, i due gemelli che divennero i fondatori di Roma. Rea Silvia era la figlia di Numitore, un discendente di Enea. Un giorno il dio Marte la incontrò in un bosco e se ne invaghì, seducendola. Da quest’unione nacquero i due gemelli, che però furono destinati alla morte da Amulio, usurpatore del trono di Numitore, che non voleva discendenze maschili. Rea Silvia per salvarli mise i gemelli in una cesta e li abbandonò nel Tevere. Furono trovati da una lupa che li allevò. La Lupa è il simbolo della città di Roma.
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