




Polluce — figlio di Zeus, campione olimpico di pugilato, atleta che porta la forza con grazia. L’intaglio sul castone tondo dell’EOS lo ritrae di profilo: i capelli ricci e abbondanti che si muovono intorno al viso, il mento fermo, i lineamenti giovani del Dioscuro nel pieno del vigore. Un anello essenziale e armonioso, studiato per essere un’unica fusione di bronzo a cera persa, flessibile e adattabile — si porta su qualsiasi dito con un gesto solo. La semplicità pulita di questa forma esalta un intaglio di raffinatezza canoviana: il bronzo levigato, con la sua doratura lucida, porta in piena luce ogni tratto del profilo, e tutta l’essenza di Polluce emerge da quel castone. I miti di Castore e Polluce sono molti — gravitano tutti intorno allo stesso centro: la lealtà assoluta, il legame che regge qualsiasi condizione. Fratelli inseparabili, protettori dei naviganti, invocati nei momenti in cui serviva coraggio e fedeltà. I Dioscuri incarnano quell’unione che la cultura classica ha sempre voluto celebrare. La stella dei Gemelli nel cielo di Roma. Blu: la profondità del cielo notturno — il Dioscuro nella sua dimensione stellare, il ritratto che acquista la distanza di una costellazione e la sua dimora. Nero: ogni ricciolo si staglia netto, il profilo si fa conio — la definizione più precisa di questo viso. Rosso: fuoco e risolutezza, il pugile divino nel suo colore, grinta che dichiara e scalda. Verde: il serpentino antico, la forza radicata che regge i secoli. Polluce al dito in un gioiello che descrive perfettamente la sintesi tra il vigore della scultura antica e la freschezza di una visione che valorizza la semplicità e la nobiltà del carattere.
Σημαντικές σημειώσεις
I colori dei gioielli possono sembrare diversi dagli originali. Questo dipende dalla risoluzione. Ogni oggetto è fatto a mano e ha caratteristiche uniche.Rimani leale verso chi ti circonda.
Uno dei dioscuri, figli di Giove e Leda, eccellente pugilatore. Quando il fratello Castore, domatore di cavalli e mortale ,fu ferito Polluce implorò Giove di far morire anche lui o di dare l’immortalità anche al fratello. Giove acconsentì permettendogli di stare insieme per sempre, metà del tempo agli Inferi e metà con gli dei sul monte Olimpo. Secondo una leggenda, i Dioscuri vennero trasformati da Zeus nella costellazione dei Gemelli. Nell’area del colle del Quirinale sorsero nel IV secolo a.C. il tempio del Dio Quirino , dio dei romani organizzati in curie, che impose nome al colle, e il tempio della Dea Salute nel quale si celebravano cerimonie propiziatorie del benessere dello stato; le presenze più imponenti sul colle erano certamente quelle delle terme di Costantino e del tempio di Serapide, edificato da Caracalla nel 217 d. C. Dall’antico tempio romano provengono le sculture dei Dioscuri, la cui costante presenza sul Quirinale portò il colle ad assumere il nome di Monte Cavallo.
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